DENTRO LA TEMPESTA

Produzione

Off-Off Theatre

liberamente ispirato a La Tempesta di Sasà

di Salvatore Striano

ed. Chiarelettere

 

con

SALVATORE STRIANO

CARMINE PATERNOSTER

BEATRICE FAZI

regia

SALVATORE STRIANO

 

scene e costumi

Alessandro Chiti

sound design

Umberto Fiore

disegno luci

Giuseppe Filipponio

 

 

20 29 ottobre 2017

● “È tutta una vita che si sperimenta il teatro in carcere ma, per la prima volta, proveremo a portare il carcere in teatro. Due celle, due detenuti che affrontano l’inferno carcerario, spesso luogo senza senso, che si trasforma in una palestra del crimine. Non una favola nera, poiché in carcere, iniziando con la lettura de La tempesta di Shakespeare, entrerà la forza salvifica dei libri e i due protagonisti cominceranno una vera e propria revisione critica, abbandonando gradualmente quegli atteggiamenti e linguaggi che li avevano portati a perdersi”.

Salvatore Striano

Salvatore Striano a soli quattordici anni aveva già la guerra in testa, la cocaina nel sangue e due pistole infilate nei pantaloni. Era un leader delle teste matte, una banda di ragazzini terribili che si sono fatti camorristi per difendersi dalla camorra. Vita di strada, anni di sangue, di latitanza. Non ha ancora trent’anni quando finisce in carcere, prima a Madrid, poi a Milano. Un destino che sembra ormai segnato il suo. Invece è proprio dal punto più basso e disperato che la vita lo sorprende: grazie alla scoperta magica della letteratura e del teatro. Sasà inizia a percorrere la via dell’arte. Quel mondo lo porta in scena nella sua “tempesta”, raccontandoci le vicende che si intrecciano in un carcere: gli scontri tra detenuti e guardie, la voglia di riscattarsi, il potere catartico della conoscenza. Salvatore ha trovato la sua libertà nei personaggi e nei copioni, si è salvato grazie alla potenza delle storie ed ora è qui a raccontarci la sua.

Curiosità

Il titolo dello spettacolo (e del romanzo da cui è tratto) è ispirato alla celebre opera di William Shakespeare, La tempesta, testo che Striano ha interpretato in carcere nel ruolo di Ariel, lo spirito schiavo di Prospero, liberato come ricompensa del suo fedele servizio.

Salvatore Striano, prima latitante, arrestato e detenuto a Madrid poi a Rebibbia, si appassiona al teatro in carcere. Esordisce nel cinema con Matteo Garrone nel film Gomorra ed è protagonista nelle fiction TV:  Il clan dei camorristi, L’oro di Scampia e ancora nel cinema Take five, I milionari, ed è Bruto nel film dei fratelli Taviani Cesare deve morire, vincitore dell’Orso d’oro al Festival di Berlino.

Carmine Paternoster, le sue prime esperienze teatrali sono nate tra le mura del carcere. In cinema protagonista nel film I cinghiali di Portici, di Diego Olivares. In teatro, Petrolio e Morte di Danton per la regia di Mario Martone. E ancora in cinema, protagonista de L’intervallo, di Leonardo Di Costanzo, Take Five, di Guido Lombardi e protagonista nel ruolo di Roberto nel film Gomorra di Matteo Garrone.

Beatrice Fazi debutta in tv su Rai1 come conduttrice del programma per bambini Big!A seguire Macao di Gianni Boncompagni nel ruolo di Nunzia. Tra le fiction Un Medico in Famiglia nel ruolo di Melina.
Al cinema, tra gli altri, La verità, vi prego, sull’Amore con Pierfrancesco Favino e protagonista in Quartetto, di Salvatore Piscicelli. In teatro con le regie di Gigi Proietti, Francesco Apolloni, Eleonora Danco.

Ho scelto DENTRO LA TEMPESTA come spettacolo inaugurale non solo per l’aspetto di teatro civile legato alla drammatica situazione umana del sistema carcerario, ma soprattutto perché il tema più profondo del testo è quello che soltanto la cultura può salvare gli individui e il mondo.

E nel pieno di questa nostra epoca di globalizzazione è solo la cultura che garantisce il progresso e la civiltà ed è l’unica bussola all’interazione, integrazione e comunicazione tra gli individui e tra i popoli.

E mi piace ricordare Giovanni Testori che affermava: ‘Cultura non sono le conoscenze settoriali, patrimonio soltanto di alcuni privilegiati addetti ai lavori e anzi, quando qualcuno si sente depositario della cultura, opera un atto di terrorismo, perché la cultura vera di un Paese è quella a cui concorrono tutte le possibilità di ognuno’.

E il grande Maestro Claudio Abbado, un gigante della cultura mondiale, amava ripetere che ‘chi ama la cultura vuole conoscere tutte le culture e, dunque, è contro gli steccati e i razzismi di ogni tipo’.

Ed è per questi motivi che DENTRO LA TEMPESTA è il nostro spettacolo inaugurale.”

Silvano Spada  

3.7.2017
 

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