CINEMA

UN ALTRO CINEMA ITALIANO È POSSIBILE

Fuorinorma

ovvero 

LA VIA NEO-SPERIMENTALE DEL CINEMA ITALIANO

un progetto di ADRIANO APRÀ  

con ASSOCIAZIONE CULTURALE FUORINORMA

UN ALTRO CINEMA ITALIANO È POSSIBILE

“Un progetto proposto e coordinato da Adriano Aprà che nasce dalla consapevolezza che negli ultimi anni si è manifestata in Italia una tendenza neo-sperimentale sia nel cinema di finzione che in quello documentario, verso un rinnovamento delle forme espressive che finalmente allinea il cinema italiano alle ricerche più avanzate in campo mondiale.

Presentiamo venti opere non distribuite o poco viste. Dopo la presentazione all’Off-Off Theatre Festival, le opere verranno presentate nelle sale di Roma”.

INGRESSO GRATUITO

 26 ottobre 2017  25 novembre 2017

  Per amor vostro di Giuseppe Gaudino (2015, 112′)

con Valeria Golino, Massimiliano Gallo, Adriano Giannini

Le peregrinazioni di Anna in una Napoli caotica, tra impegni di lavoro e pesanti responsabilità famigliari, inseguita, assediata da una videocamera affannata e frantumata. Ma le memorie dell’infanzia la salvano.

Giovedì, 26 ottobre (ore 17)

  Terra di Marco De Angelis e Antonio Di Trapani (2015, 64′)

con Hal Yamanouchi e Angela Carbone

Un film di fantascienza catastrofica. Voci in più lingue rivolte forse alle persone che appaiono di tanto in tanto quasi fossero gli ultimi abitanti della terra.

Venerdì, 27 ottobre (ore 17)

  Ofelia non annega di Francesca Fini (2016, 91′)

con Francesca Fini

Performance dell’autrice si mescolano a repertorio in una inedita struttura narrativa. Ofelia è tante donne diverse, che alla fine non annega rinunciando al suo destino di eroina romantica.

 

Sabato, 28 ottobre (ore 17)

  Puccini e la fanciulla di Paolo Benvenuti (2008, 78′)

con Riccardo Moretti e Giovanna Daddi

Ambientato e girato a Torre del Lago, nei luoghi di Puccini, racconta le vicende che portarono al suicidio della servetta Doria Manfredi, presunto amore del musicista, nel gennaio 1909. Stilisticamente rigoroso, fa pensare al Rossellini televisivo e agli Straub.

Mercoledì, 1 novembre (ore 17)

   Sangue di Pippo Delbono (2013, 90′)

con Giovanni Senzani

Un film a suo modo religioso: pietas per i morti innocenti o colpevoli, riuniti in un unico abbraccio, in un unico pianto, dentro un paese in rovina.

Giovedì, 2 novembre (ore 17)

  Spira mirabilis di Martina Parenti e Massimo D’Anolfi (2016, 122′)

con Marina Vlady

Quattro storie diverse e una voce misteriosa in francese che legge L’immortale di Borges si intrecciano in una meditazione sull’immortalità e la finitudine: gli operai della Fabbrica del Duomo milanese, il biologo giapponese che studia una medusa “immortale”, gli artigiani svizzero-tedeschi inventori di un nuovo strumento a percussione, i nativi americani della tribù Oglala in difesa della loro indipendenza.

Venerdì, 3 novembre (ore 17)

  Storia di una donna amata e di un assassino gentile di Luigi Faccini (2007-2009, 201′)

con Marina Piperno

In 7 parti, Marina si racconta e ci racconta: dal piccolo (la vita quotidiana) al grande (la Storia, le storie degli ebrei, la storia del “secolo breve”).

Sabato, 4 novembre (ore 15.30)

  Tramas di Augusto Contento (2007, 103′)

Girato a São Paulo. Trame senza trama che si intrecciano per formare, alla fine, un saggio sociologico e urbanistico quasi scientifico.

Martedì, 7 novembre (ore 17)

  Bellas mariposas (Belle farfalle) di Salvatore Mereu (2012, 101′)

con Sara Podda

Pedinamento di due ragazzine, Cate e Luna, la prima delle quali si rivolge spesso in macchina, alla troupe, agli spettatori, coinvolgendoli nelle proprie vicende in una giornata cagliaritana di inizio agosto.

Mercoledì, 8 novembre (ore 17)

  Lepanto-Último cangaceiro di Enrico Masi (2016, 71′)

Un narratore inglese “autore” del film, le olimpiadi di Rio de Janeiro, la battaglia navale di Lepanto, a Cipro, fra cristiani e ottomani del 1571, vinta dai primi, il cangaceiro ieri e oggi. Storie che si intrecciano, si echeggiano, si fondono in modo misterioso.

Venerdì, 10 novembre (ore 17)

  Abacuc di Luca Ferri (2014, 84′)

con Dario Bacis

«Abacuc è una marionetta senza spettatore, recita l’ultima pièce possibile. In quanto sopravvissuto alla catastrofe, che vive nel continuo inseguimento di nulla, Abacuc rappresenta il bisogno dell’arte cinematografica di autoestinguersi e implodere in se stessa».

Sabato, 11 novembre (ore 17)

  Il viaggio della signorina Vila di Elisabetta Sgarbi (2012, 55′)

In viaggio – accompagnati da un personaggio femminile quasi invisibile – nella Trieste multietnica, storica e odierna: viaggio insieme poetico e didattico.

Martedì, 14 novembre (ore 17)

●  Terramatta  di Costanza Quatriglio (2012, 75′)

«Vincenzo Rabito, dopo una vita da analfabeta, ha inventato una lingua e lasciato un’autobiografia di oltre mille pagine». Repertorio dalla Prima guerra mondiale al secondo dopoguerra sulla lettura di alcune pagine fittamente dattiloscritte.

Mercoledì, 15 novembre (ore 17)

  Su Re (Il Re) di Giovanni Columbu (2012, 76′)

La frantumazione del racconto (l’Ultima Cena, il Getsemani, il Bacio, il Processo, la Via Crucis, la Crocifissione, mescolati fra loro) fa del film una serie di tessere di un mosaico: riprese estemporanee di una rozza sacra processione di paese ricca di verità fisica. In sardo con sottotioli.

Giovedì, 16 novembre (ore 17)

  Valzer di Salvatore Maira (2007, 82′)

con Valeria Solarino e Maurizio Micheli

Un unico piano-sequenza, che comprende dei flash-back, ci racconta di un padre in un albergo labirintico di Torino alla ricerca della figlia scomparsa, su e giù per i vari piani e le diverse classi (cameriere, manager, modelle).

Venerdì, 17 novembre (ore 17)

  La bocca del lupo di Pietro Marcello (2009, 68′)

Genova. Un ex carcerato si racconta, inframezzato da film di famiglia e repertorio che ampliano la vicenda privata. La sua storia d’amore con Mary, un transessuale.

Sabato, 18 novembre (ore 17)

  N-CAPACE di Eleonora Danco (2014, 81′)

con Eleonora Danco

Fra Terracina e Roma, l’autrice intervista giovani e vecchi, alternando le interviste con sue performance. Sesso, scuola, rapporti con i genitori, la morte. Un film originalissimo e anche esilarante.

Mercoledì, 22 novembre (ore 17)

  Montedoro di Antonello Faretta (2015, 84′)

con Pia Marie Mann

Una italo-americana è alla ricerca del passato della madre morta nel paesino della Basilicata soprannominato Montedoro, da cui entrambe provengono, abbandonato 50 anni prima dopo una frana.

Un film dove realtà e mito si confondono.

Giovedì, 23 novembre (ore 17)

  Flòr da Baixa di Mauro Santini (2006, 78′)

con Monica Cecchi

Visioni di 4 città di mare (Lisbona, Rio de Janeiro, Marsiglia, Taranto). Scene costatative d’incantamento e di “spionaggio”. Un film liquido come il digitale.

Venerdì, 24 novembre (ore 17)

  La natura delle cose di Laura Viezzoli (2016, 67′)

con Angelo Santagostino

Un’immersione emotiva e filosofica in quel prezioso periodo di vita che è il fine vita, attraverso un anno di incontri e dialoghi tra l’autrice e il protagonista, malato terminale di sla. Un road-movie sull’amore, il dolore e il bisogno di libertà.

Sabato, 25 novembre (ore 17)

CAMERA ON STAGE

RASSEGNA INTERNAZIONALE DI CINEMA DOCUMENTARIO DEDICATO AL TEATRO, DAVANTI E DIETRO LE QUINTE

a cura di ENZO ARONICA

 

L’occhio sincero del Cinema del reale in grado di trasformare tutti noi in spettatori privilegiati e indiscreti, alla scoperta dello spirito segreto delle arti di palcoscenico contemporanee.

Una scatola antica e modernissima, colma di uomini e delle loro opere, che lo sguardo documentario sa scoperchiare con rispetto e determinazione.

Teatro, musica, danza, la nuova scena multimediale: da Peter Brook a Bob Wilson, da Pina Bausch a Eugenio Barba, dal Teatro Bolshoi al Théâtre du Soleil, la narrazione privata di come nascono le idee.

CANTINE TEATRALI A ROMA

Il teatro di ricerca a Roma negli anni  ’60 e ’70

a cura di Enzo Aronica 

30 aprile 2018