AUTOBIOGRAFIA EROTICA

Aristide e Mariella, entrambi napoletani d’origine, si incontrato in un appartamento di Roma. Lei lo ha convocato per email, gli ha ricordato chi è. È la ragazza con cui venti anni prima lui ha avuto, a Ferrara, un frettoloso rapporto sessuale. Aristide ha quasi dimenticato quell’incontro, gli è tornato alla memoria grazie alla mail di Mariella.

Che ha una sua particolarità: è scritta in un linguaggio particolarmente osceno. E osceno è il linguaggio che lei gli impone quando ora gli chiede di scavare in quelle poche ore e ricostruirle minutamente. Cosa è accaduto in quelle ore? La realizzazione di un puri, irresponsabile desiderio sessuale? Se è così -dice Mariella- perché parlarne con il dolce linguaggio dell’amore? Meglio l’oscenità.

Comincia così un gioco che mette a confronto, ora con allegria, ora con crudeltà, due esperienze sessuali del tutto diverse, dall’adolescenza alla maturità, alla ricerca di un punto d’incontro.

La casa intanto, che dovrebbe essere vuota, si rivela abitata da una terza persona, un’amica di Mariella. In un’altra stanza, malata, si manifesta solo con suoni inarticolati: un russare, un soffiarsi il naso, un tossire, qualche richiamo lamentoso.

Ma i richiami della sua presenza peseranno sempre di più nel gioco tra Aristide e Mariella, e attribuiranno significati più complessi, più sofferti, alla loro divertita autobiografia erotica.

 

Per il linguaggio utilizzato si consiglia la visione ad un pubblico adulto.

 

di Domenico Starnone

tratto da Autobiografia erotica di Aristide Gambìa romanzo di Domenico Starnone

con Valeria Scalera e Pier Giorgio Bellocchio

regia Andrea De Rosa

Cardellino srl

18.12.2017
 

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